Adobe Lightroom Mobile: test e impressioni

La software house statunitense Adobe ha appena rilasciato Adobe Lightroom Mobile, versione mobile (e gratuita) del celebre applicativo Lightroom per fotografi, insieme agli ultimi aggiornamenti sulla suite Adobe Creative Cloud e ad un’altra applicazione mobile, Adobe Photoshop Mix.
In questo articolo mi concentrerò solo su Adobe Lightroom Mobile, che ho avuto modo di testare per analizzare le potenzialità e le differenze con la controparte desktop. La piattaforma di prova consiste in un iPad3 16gb con IOS 7.1 (al momento, l’applicativo è disponibile solo per dispositivi con IOS 7 o più recente).

Adobe Lightroom Mobile: l’interfaccia

L’interfaccia di Adobe Lightroom Mobile è estremamente semplice e minimalista, integrandosi appieno in quella di IOS, ma rimanendo nettamente distante dalla versione desktop del software. Dopo il necessario accesso con un account Adobe.com (ottenibile gratuitamente presso lo stesso sito), accediamo alla schermata delle Collections, dove potremo creare le nostre raccolte di immagini ed importare in esse le foto dal nostro dispositivo, sia in maniera manuale che impostando una importazione automatica. Con un tap a due dita sullo schermo, potremo visualizzare informazioni aggiuntive sulle collezioni mostrate, mentre con un tap sul pulsante Play potremo far partire uno slideshow delle nostre fotografie.
Con un tap su di una collezione accederemo al suo contenuto: verrà mostrata quindi una schermata riepilogativa con tutte le fotografie presenti nella collezione e, con un doppio tap sullo schermo, vedremo visualizzati i dati EXIF delle immagini ed altre informazioni sui file.

Con un tap su di una foto, passeremo dalla Gallery al modulo Develop, il modulo di sviluppo che è il cuore di questa app. In questa schermata visualizzeremo l’immagine a tutto schermo con i dati EXIF in alto a sinistra, l’istogramma in alto a destra ed i pulsanti per lo sviluppo della foto sulla barra del menu in basso (con il classico Filmstrip, il rullino di Lightroom, appena sopra qualora volessimo renderlo visibile tramite tap sul primo a sinistra dei 4 pulsanti centrali del menu). Con un doppio tap sulla foto potremo zoommare l’immagine per visualizzarne meglio i dettagli. Con il pulsante in basso a sinistra invece, potremo marcare una foto come selezionata per agevolarci nella revisione di molte foto.

Adobe Lightroom Mobile: il modulo Develop e lo sviluppo di una foto

Analizziamo ora le potenzialità di postproduzione di Adobe Lightroom Mobile: per questa prova ho utilizzato esclusivamente immagini scattate direttamente con la fotocamera posteriore dell’iPad 3, senza ricorrere ad importazione di altre fotografie; la Adobe fa però presente che l’app è in grado di gestire virtualmente qualsiasi tipo di file immagine.
Lo sviluppo si effettua tramite il menu in basso: con tap sul secondo pulsante da sinistra, avremo accesso a quella che essenzialmente è una versione ridotta del modulo di sviluppo di base della versione desktop di Lightroom: avremo quindi la possibilità di regolare Esposizione, White Balance, Contrasto, Luci ed Ombre, Bianchi e Neri, Chiarezza, Saturazione e Vividezza dell’immagine (o di tentare una regolazione automatica dei toni).
Con il pulsante successivo, Lightroom Mobile prende in prestito dallo stile di molte applicazioni di fotoritocco per dispositivi mobili fornendo una serie di preset creativi per la postproduzione delle nostre immagini, dal bianco e nero ai viraggi colorati all’effetto grana e vignettatura… purtroppo però questi effetti menzionati nonchè altri come lo split toning, la riduzione del disturbo, ecc. sono disponibili solo come “stili” e non è possibile nè regolarne finemente l’intensità (ma di alcuni è prevista più di una versione a diverse intensità) nè i dettagli, senza contare che alcuni dei vari stili non sono applicabili cumulativamente: ad esmpio non è possibile inserire in una stessa foto sia la vignettatura che la granulosità.

Con il quarto tasto del menu abbiamo accesso agli strumenti di ritaglio della foto, con la possibilità di scegliere tra gli aspect ratio più diffusi e preimpostati oppure lavorare in modalità libera da vincoli di formato.

Altra funzionalità (che non tratterò nel dettaglio) è la possibilità di sincronizzare l’app con la versione desktop (a patto che si possieda la versione 5.4 di Adobe Lightroom): in questo modo potremo passare le nostre foto su Pc/Mac tramite il cloud di Adobe (che assegna 2Gb di storage gratuiti ad ogni account, mettendo a disposizione dei piani di storage più ampi a pagamento). La gestione della sincronizzazione è sempre accessibile tramite la piccola icona a forma di nuvoletta in alto a destra sulla barra dei menu superiore.
Come per la versione desktop, se volete memorizzare le vostre modifiche alle foto, ricordatevi di esportarle! Anche l’app scrive le modifiche sui file solo al momento dell’esportazione, memorizzandole nel catalogo fino a tale momento. Per esportare i file, dai moduli Gallery o Develop basta premere il pulsante piùa destra del menu in alto, poi cliccare su Share… e Save Images (allo stesso modo da tale schermata potremo inviarle o condividerle in diverse modalità).

Adobe Lightroom Mobile: impressioni

Adobe Lightroom Mobile è sicuramente un buon primo tentativo di portare la potenza del software Lightroom in ambiti portatili; le funzionalità sono tuttavia ancora molto limitate, e nonostante questo ho ravvisato cali prestazionali e lag non proprio sottovalutabili anche in un device recente come quello usato per la prova. Un utente abituale della versione desktop di Lightroom si sentirà a casa in molti ambiti, specie nel modulo Develop, ma rimarrà spiazzato dalla mancanza di alcune funzionalità come ad esempio le curve di livello o la regolazione della riduzione del disturbo (per dirne alcune); in un ambito di immediatezza dettata dalla “necessità” di condivisione immediata dello scatto, una app del genere fornisce un validissimo aiuto per dare maggiore impatto all’immagine appena acquisita (e magari non necessariamente dal device stesso, ma inviata tramite Wi-Fi dalla propria reflex ad esempio). Non ci resta che vedere come proseguirà lo sviluppo di questo applicativo, già di per sè valido!
Vi lascio con alcuni scatti realizzati con iPad3 e sviluppati con Adobe Lightroom Mobile.

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