Contact: Minimetraggio con Magic Lantern 60D

Vi presento oggi un brevissimo video, intitolato “Contact”: un “minimetraggio” di 25 secondi (titoli inclusi) girato tramite reflex Canon con firmware aggiuntivo Magic Lantern 60D per sfruttare la registrazione del video in modalità Raw. Il video è stato ispirato da un brano dei The Smashing Pumpkins dal titolo “Snail”, che fa anche da colonna sonora al video stesso, ascoltato per caso alla fine di un film durante una tranquilla serata in casa.

L’idea alla base del video Contact in sè è lo stato di dubbio e di “ansia” legato all’indecisione nel contattare o meno una persona; lo stesso stato si risolve poi nella decisione e nell’azione stessa dell’invio (frettoloso) del messaggio, accompagnato dalle parole di Billy Corgan: “What you wait for”, che cosa stai aspettando, a rimarcare la necessità di agire.

Lavorare con Magic Lantern 60D

Per questo lavoro ho scelto di sperimentare con le potenzialità della registrazione dei video in formato Raw (.MLV) offerta dal firmware Magic Lantern 60D installato appunto sulla mia reflex Canon EOS 60D Digital SLR su cui ho utilizzato un’ottica fissa Canon EF 50mm f/1.8 II, l’economico “cinquantino” di casa Canon. Il video è costituito da una singola ripresa a camera fissa piazzata su treppiedi Manfrotto 190XPROB con testa joystick Manfrotto 324RC2 e l’illuminazione è data da un pannello LED Pro CN-160 alimentato a batterie AA, piazzato alla sinistra dell’inquadratura e impostato alla massima potenza.

Per quanto riguarda il montaggio e la postproduzione, per prima cosa ho dovuto convertire il file .MLV prodotto dal Magic Lantern 60D ed interpretarlo in formato cDNG (12-bit) tramite il software gratuito Raw2cDng. Una volta ottenuta una sequenza di singoli fotogrammi in formato .dng, ho importato tale sequenza in un progetto di Adobe Premiere Pro per effettuare il grading. Gli screenshot inseriti qua sotto mostrano un frame originale del video senza color grading e con gli interventi di postproduzione (recupero alte luci, saturazione, contrasto e toning); grazie alle caratteristiche del RAW, ho potuto effettuare queste operazioni senza alcuna perdita di qualità.

Per quanto riguarda il montaggio, oltre l’inserimento delle barre nere per l’aspetto anamorfico e dei titoli di coda ho semplicemente esasperato un difetto dovuto alla registrazione in RAW con una scheda di memoria troppo lenta per il flusso di dati (nonostante il video sia stato girato a risoluzione inferiore a 1920×1080 e poi riscalato), limitata a circa 30MBps contro una stima effettuata da Magic Lantern 60D di circa 38-40MBps; ciò ha quindi portato al “frame skipping”, ossia a dei salti nella registrazione. Una volta visionato il filmato, questi difetti accidentali mi sono sembrati molto in linea con il concetto del video ed ho deciso di inserirne altri appositamente, per accelerare i gesti delle mani. La registrazione in RAW, specialmente su un corpo APS-C come la 60D, non è quindi esente da difetti, ma con i dovuti accorgimenti (ad esempio una scheda SD più performante) ha un potenziale enorme.

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